I Ceo di Amazon, Facebook, Apple e Google si appellano all’American dream

Il Social più famoso al mondo è Facebook, la marca di telefono più ambita è Apple, e se si vuole fare una ricerca si va su Google, dimenticavo Amazon, si vuole un libro, un costume oppure ci si vuole far recapitare la spesa a casa, si utilizza Amazon. La presenza di queste quattro mega società è ovunque e noi tutti le utilizziamo ogni giorno o quasi, se fino a qualche anno ordinare  la spesa online era un miraggio, oggi non è più così.

I Ceo delle grandi potenze americane, come Amazon, Facebook, Apple e Google sono chiamati  a rispondere alle domande dei deputati, dopo che è terminato un anno di indagine antitrust.

Questa situazione è molto importante perché mette in una situazione particolare le più grandi società americane, i temi del congresso sono legati all’abuso di potere, business sleale e concorrenza nell’economia digitale.

Sia il creatore di Facebook, che il fondatore di Amazon, non che Tim Cook di Apple e Sundar Pichai di Google sono apparsi davanti  al panel antitrust per rispondere alle domande dei deputati americani.

Il deputato democratico all’inizio del suo intervento ha voluto ricostruire la storia dell’indagine nata più di un anno fa, nell’indagine sono venuti a galla i fatturati giganteschi e il loro enorme potere sulla società dei consumi e sulla politica, in sostanza queste società sono troppo potenti.

Dalla loro i Ceo si sono appellati al sogno americano e hanno sottolineato come queste aziende contribuiscono alla crescita dell’america con 5mila miliardi di dollari annui, Zuckerberg ha anche messo in mezzo il patriottismo americano, contrapponendo queste 4 aziende ai competitor cinesi.

Anche Jeff Bezos ha voluto rimarcare il fatto che Amazon è uno dei principali datori di lavoro negli Stati Uniti e non solo perché con la sua nuova piattaforma contribuisce alla crescita del 60 % delle piccole imprese, anche in questo caso è scattato il sentimento patriottistico.

D’altra parte, si è vero che Amazon da lavoro a moltissime persone, ma è pur vero che controlla molto più del 40% della quota del mercato di vendita online degli Stati Uniti e questo fa si che non vi sia spazio per le nuove realtà.

Il problema reale è che sono troppo alti i fatturati e i patrimoni dei Ceo di queste società, si pensi che Zuckerberg ha visto aumentare la sua ricchezza da quando è scoppiata la pandemia di 9,1 miliardi di dollari.

Il Ceo di Apple ha invece ribadito come l’Apple non abbia nessun monopolio, anzi il mercato è fortemente competitivo e ha voluto rimarcare la competizione con la Huawei.

Pichai il Ceo di Google ha voluto enfatizzare l’estrema concorrenza di altri motori di ricerca o dei Social, dove oramai molte persone preferiscono informarsi.

Questa audizione è stata voluta dato che queste Big tech gestiscono e influenzano la cultura, le scelte, la politica e di conseguenza l’economia.  Le Big tech decidono come si muoveranno le mode, pertanto la maggior parte degli utenti ha problemi di dipendenza per l’uso delle stesse.

La situazione è sfuggita largamente di mano durante la pandemia e il lockdown, quando le persone rinchiuse in casa hanno utilizzato per la maggiore i Social, e gli acquisti tramite Amazon.

Ciò che il congresso mira è di diminuire il potere di queste aziende, l’idea è quella di fornire delle raccomandazioni sul come limitare il potere, ma tutto sarà poi deciso al livello politico, ricordiamo che Zuckerberg ha un filo diretto con il Presidente Donald Trump.

Sono molte le società che ad oggi sono più potenti di alcune nazioni, si pensi che Facebook, Amazon, Apple, Alphabet e la Holding di Google nonché Microsoft ad oggi sono le società più importanti al livello economico.

Queste società da sole hanno un valore stimato che va oltre il 30% dell’intero indice S&P 500, se si pensa che questo indice raggruppa le 500 società più importanti americane, si capisce di cosa stiamo parlando. Ma non solo, perché durante il Covid-19 il loro valore è aumentato del 35%, invece le restanti società facenti parte dell’indice S&P 500 hanno perso valore per un 5%.

Conclusioni

Il problema principale è che questa società veicolizzano milioni e milioni di persone, sui loro usi e costumi, inoltre il loro valore economico è esagerato, valgono come alcuni stati. La supremazia è evidente, il problema è reale, anche se da una parte è vero che danno lavoro ad un numero enorme di persone, sia chi lavora in modo diretto che chi “sfrutta” i social per guadagnare, come ad esempio gli Influencer, oppure come le piccole aziende che utilizzano questi canali per sponsorizzarsi, insomma la situazione non è semplice da sbrogliare. Di certo è necessario un ridimensionamento economico di queste società e una distribuzione dei poteri.